PÉCS
 


Pécs il capoluogo di provincia Baranya ed il centro culturale, scientifico, economico e turistico di Transdanubio Sud.

Nella sua universitá studianno 33 mille studenti.

La cittá ha di circa 163 mille abitanti si trova ai piedi del monte Mecsek e porta giustamente il nome di una cittá delle atmosfere mediterrane per il suo clima piacevole, per i suoi festivali all’aperto, e per la sua impulsivitá delle cene estive.

A causa di suoi doti favorevoli Pécs fu giá dall’etá del ferro un luogo abitato e 2 mille anni fa, in tempo di Impero Romano diventó cittá.

Il Sopiane di allora si sviluppó rapidamente visto che fu situata nel incrociamento di strade commerciali importanti e divenne nel Quatrocento il capoluogo di campo Pannonia Valeria.

Di questa epoca provengono le tombe di cimitero paleocristiano - trovandosi oggi nei dintorni di piazza Santa Stefano - che costituiscono giá dal 2000 la parte di ereditá mondiale UNESCO.

Gli ungheresi hanno conquistato questo territorio nel 899.

La cittá aveva un ruolo importante anche nel Medio Evo.

Nostro re Santo Stefano fondó qui vescovado nel 1009.

Il nome di colonia era Quinque Ecclesiae cioé cittá di 5 chiese.

Da qui deriva il nome tedesco Fünfkirchen.

Il nome Pécs figurava per la prima volta in un diploma del 1093.

Nel 1225 il vescovo di Pécs Santo Bartolo fondava per gli eremiti sul monte Jakab un monastero tra le rovine di cui ancora oggi sono visibili.

Pécs aveva giá una grande importanza anche nella vita culturale del Medio Evo.

Nel 1367 re Nagy Lajos fondava qui la prima universitá d’Ungheria (la quinta in Europa).

Nel 144l vescovo György Hampo vi apriva la prima biblioteca publica del paese e Janus Pannonius, scienziato e poeta umanistico di fama internazionale occupó la sedia vescovile di Pécs dal 1459 al 1472.

Nel 1543 questa vita intelletuale piena di movimento fu terminata dai Turchi.

Durante gli 143 anni di dominazione turca erano costruiti numerosi moschee e in questo periodo fu iniziato l' industria del mulino e del cuoio.

Nel Settecento ed Ottocento la industrializazione della cittá rifiori, dovuto sopratutto alla sfruttamento del carbone nero qualitativo dei dintorni.

La vita culturale prosperó di nuovo nel Settecento durante il vescovado György Klimo chi fondava una stamperia, apriva una biblioteca per la publicitá e poi costituiva la prima scuola femminile superiore del paese.

Pécs riceve il diritto di cittá libera reale nel 1780.

Nel 1846 Ferenc Liszt ha dato due concerti nella cittá.

Le grandi fondazioni di fabriche cominciarono nel Ottocento. Nel 1852 si apriva la fabbrica della porcellana Zsolnay, che era seguita da fabbrica di spumante Littke, da fabbrica di organi Angster e da fabbrica di guanti Hamerli.

Pécs é oggi una cittá vivace, offre ai molti turisti curiositá e programmi sempre molteplici.

 
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